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I Motörhead, la band rock più iconica ma anche la più “rumorosa” di sempre

Chiunque sia appassionato di musica rock, heavy metal e punk sa di chi e cosa stiamo parlando e avrà sicuramente provato i piacevoli effetti della dopamina dati dalla potenza del suono di ogni singolo pezzo del leggendario gruppo britannico, entrato nel Guinnes dei Primati per i suoi decibel da record e i volumi al massimo.

In perfetto stile rock, i loro concerti sono arrivati a sfiorare i 130 decibel, livello sonoro oltre la soglia del dolore per l’uomo per il quale, già rumori che si aggirano intorno a valori più bassi come quello di un martello pneumatico (110 dB) o di una sala di pachincko, le slot machine giapponesi (120 dB).  Sul palco quindi, i Motörhead, oltre a mandare letteralmente a fuoco gli amplificatori, hanno anche rischiato di causare danni permanenti seri all’udito dei loro fan, e non solo. Infatti, almeno un paio sono state le strutture a non aver retto il volume altissimo che proveniva dal palco. Tra gli episodi più noti, ci sono i concerti al Variety Theatre di Cleveland e al Newcastle City Hall in Inghilterra in cui le vibrazioni troppo forti hanno provocato delle crepe sul tetto delle due bellissime strutture.E come dimenticare la tappa al Politecnico di Wolverhamptonin cui la potenza del suono ha mandato in frantumi i vetri delle finestre a conferma che i Motörhead sui decibel non hanno mai lesinato portando il loro sound all’ennesima potenza.

La celebrazione sul palco e nelle slot online a tema

A scalare le classifiche mondiali dei loro titoli, ci sono stati successi come Ace of Spades, Bomber, Overkill ormai diventati dei veri e propri classici. Sulle note della musica rock del gruppo si pensi che è stata creata addirittura una slot online a tema Motörhead, che ispirata alla band ne ricalca il nome,.Sul sito, il gioco avviene su un palco in cui le combinazioni si presentano attraverso rulli in cui scorrono simboli legati alla storia della band: dal logo del gruppo, il pauroso cane con le zanne da cinghiale abbellito con elmetto e catena; all’asso di picche (jolly del gioco), dal titolo del singolo degli anni ’80 e disegnato sulla copertina dell’omonimo album; all’iconico volto di Lemmy, il leader della band, con due grandi nei sul viso, occhiali neri e con il suo cappello e la sua inconfondibile acconciatura che univa le basette ai baffi. Per accogliere il giocatore la slot online ha inoltre pensato di introdurre i rulli per il gioco attraverso un video musicale dei Motörhead in cui riecheggia tutta la potenza dell’heavy metal. Una grafica spettacolare per una tra le migliori slot online, dunque, arricchita ad ogni vincita dalle migliori canzoni del gruppo ricreando l’atmosfera devastante e incredibile di un concerto dal vivo.

Una band che si racconta da sola

La band formatasi nel 1975 inventa un nuovo genere musicale, lo speed metal, ed è indissolubilmente legata al volto di Lemmy Kilmister, suo leader storico che nei quattro decenni di esistenza è rimasto l’unico componente originario.

Classe 1945, Lemmy, eroe debosciato, nasce in Galles e inizia da giovanissimo a suonare in vari gruppi musicali locali. Lancia le sue prime band, tra cui i Rocking Vicars negli anni ’60 e raggiunge una discreta fama nel 1971 quando entra a far parte del gruppo rock tra i più psichedelici di quegli anni, gli Hawkwind. In linea con il suo stile di vita votato agli eccessi, quattro anni più tardi sarà costretto ad abbandonare il gruppo space rock inglese per essere stato trovato in possesso di anfetamine. Ma il tempo è stato galantuomo con Lemmy e gli ha permesso di raggiungere la vetta con la fondazione dei Motörhead – nome che riprende il titolo dell’ultimo pezzo scritto per gli Hawkwind che in gergo significa “consumatori di speed” – e dalla cima ha brindato con il suo inconfondibile bicchiere di Jack Daniel’s e Coca in mano a trent’anni di storia e concerti. Con più di 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo e un Grammy Award, il frontman più rumoroso del rock circus si è così preso le sue soddisfazioni e i Motorehead sono decollati incidendo non canzoni ma veri e propri anthem che hanno dominato le scene del rock.

L’ultima fatica discografica del Rock con la R maiuscola

Il ventiduesimo e ultimo album della band pubblicato nel 2015, Bad Magic, ha completamente fatto impazzire tutti i Motörfans e tutti gli amanti del rock martellante e adrenalinico.

Da Victory or Die a Till the End tutti i brani formano in un insieme coeso un grande disco di rock n’ roll che si chiude con la cover di Sympathy For The Devil dei Rolling Stones che ha ottenuto recensioni entusiastiche dalla critica, attestandosi tra le migliori mai realizzate.

Un sound malinconico e allo stesso tempo robusto rende questo disco tonante e chiude il sipario su questo gruppo che esce di scena con una nota alta proprio nel suo anno di maggior successo con questa compilation che racchiude cuore e anima, lo stesso anno della scomparsa del suo leader storico, Lemmy, leggenda autentica del rock’ n’ roll.

I cori di incoraggiamento dei suoi fan storici e nuovi, a conoscenza della sua salute problematica e dei numerosi concerti annullati non sono bastati e quel “Non ce la faccio” pronunciato dal bassista quasi settantenne all’Emo’s di Austin in Texas nel 2012 è stato l’inizio della fine, la fine di chi dal pubblico dei fedelissimi è stato celebrato come un dio, il dio della band che rimarrà nella storia come la più iconica e influente mai esistita.

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